Bricco dell'Uccellone 2009 - Braida di Giacomo Bologna - Barbera d’Asti DOCG

Bricco dell'Uccellone 2009 - Braida di Giacomo Bologna - Barbera d’Asti DOCG Espandi

Annata
2009

Nazione
Italia

Alcol
16%

Tipologia
Rosso fermo

Formato
75cl

Bricco dell'Uccellone 2009 - Braida di Giacomo Bologna - Barbera d’Asti DOCG

Nuovo

Azienda: Braida

La Barbera d’Asti DOCG “Bricco dell'Uccellone” di Braida di Giacomo Bologna è un grande rosso che prende il nome da una vecchia signora che viveva non lontano dalla cantina e che, sempre vestita di nero, era stata soprannominata “l’uselun”(l’uccellone). Un vino mitico, vero e proprio ambasciatore non solo della Barbera ma anche dell’Italia nel mondo.

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72,00 €

tasse incl.

Premi e riconoscimenti

Wine Spectator 92/100
Robert Parker 93/100
Gambero Rosso 3 Bicchieri

Caratteristiche

Annata2009
NazioneItalia
ProvenienzaPiemonte
Alcol16%
DenominazioneBarbera d’Asti DOC
Vitigno100% Barbera
TipologiaRosso fermo
Formato75cl

Dettagli

Il Bricco dell' Uccellone si presenta di colore rosso rubino molto intenso con riflessi granata, al naso è ricco e complesso, con note di frutta rossa e piccoli frutti, per passare a sentori di vaniglia e liquirizia. Al palato di gran corpo e notevole struttura, morbido e lunghissima persistenza aromatica.Perfetto abbinamento con grandi piatti di carne, arrosti, anche con salse e formaggi stagionati.

Scheda tecnica

Annata2009
NazioneItalia
ProvenienzaPiemonte
Alcol16%
DenominazioneBarbera d’Asti DOC
Vitigno100% Barbera
TipologiaRosso fermo
Formato75cl
Wine Spectator92/100
Robert Parker93/100
Gambero Rosso3 Bicchieri

Brand


Nessun’altra cantina si identifica con un vitigno come Braida con la barbera. Il lavoro che Giacomo Bologna ha infatti portato avanti negli ultimi decenni non ha eguali, e ha aperto la strada a un’intera generazione di vignaioli che, dopo di lui, hanno iniziato a lavorare in modo convinto questa varietà precedentemente così poco apprezzata. Si può affermare che sia stato proprio Giacomo Bologna, con il “Bricco dell’Uccellone” e con altri vini che hanno fatto la storia dell’enologia italiana, a stravolgere quelle che erano le convinzioni più comuni sulla barbera. Studiando suoli ed esposizioni, aspettandone la completa maturazione, lavorandola al meglio in cantina, Giacomo Bologna è riuscito a dimostrare la qualità, la finezza e soprattutto la longevità che era possibile ottenere vinificando le uve di barbera. Oggi l’azienda rappresenta l’immagine fedele della filosofia di Giacomo, del suo modo d’intendere la vita, la terra, il vino e i rapporti con gli amici. I figli Raffaella e Giuseppe, entrambi enologi, costituiscono la terza generazione dei “Braida”, e sono uniti dal sogno e dall’entusiasmo di far proseguire alla Barbera quella conquista di nobiltà e qualità iniziata dal padre. Potendo contare su oltre sessanta ettari vitati, l’azienda vede i propri filari disposti principalmente nelle terre di Rocchetta Tanaro, ai quali negli anni si sono aggiunti gli appezzamenti di Castelnuovo Calcea, Costiglione d’Asti, Mango d’Alba e Trezzo Tinella. Uve coltivate e raccolte in territori altamente vocati alla viticoltura, sono lavorate in cantina con l’ausilio delle più moderne e ricercate tecnologie enologiche, impiegate sempre nel pieno rispetto delle più antiche tradizioni. È così che ormai da anni la famiglia Braida è sinonimo del bere italiano nel mondo, grazie a etichette che, oltre al “Bricco dell’Uccellone”, si esprimono in nomi quali “Montebruna”, “La Monella”, “Il Baciale’”, “Bricco della Bigotta” e a seguire tutti gli altri. Vini nati sotto il segno della riscossa della barbera, e oggi simbolo della massima eccellenza enologica piemontese e italiana.

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Bricco dell'Uccellone 2009 - Braida di Giacomo Bologna - Barbera d’Asti DOCG

Bricco dell'Uccellone 2009 - Braida di Giacomo Bologna - Barbera d’Asti DOCG

Informazioni sul produttore: Braida


Nessun’altra cantina si identifica con un vitigno come Braida con la barbera. Il lavoro che Giacomo Bologna ha infatti portato avanti negli ultimi decenni non ha eguali, e ha aperto la strada a un’intera generazione di vignaioli che, dopo di lui, hanno iniziato a lavorare in modo convinto questa varietà precedentemente così poco apprezzata. Si può affermare che sia stato proprio Giacomo Bologna, con il “Bricco dell’Uccellone” e con altri vini che hanno fatto la storia dell’enologia italiana, a stravolgere quelle che erano le convinzioni più comuni sulla barbera. Studiando... Continua a leggere

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