Champagne Dom Pèrignon 2009 Jeroboam - Dom Pérignon (cassa legno)

Nuovo Champagne Dom Pèrignon 2009 Jeroboam - Dom Pérignon (cassa legno) Espandi

Annata
2009

Nazione
Francia

Alcol
12,5%

Tipologia
Champagne brut, Blanc de Noirs

Formato
3l

Champagne Dom Pèrignon 2009 Jeroboam - Dom Pérignon (cassa legno)

Nuovo

Azienda: Moet & Chandon

Dom Pérignon Vintage 2009 è uno Champagne millesimato della grande Maison Dom Pérignon. Questa cuvée deriva da un assemblaggio segreto di Chardonnay e Pinot Noir.

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2 300,00 €

tasse incl.

Premi e riconoscimenti

James Suckling 97/100
Wine Spectator 96/100
Robert Parker 93/100

Caratteristiche

Annata2009
NazioneFrancia
ProvenienzaChampagne
Alcol12,5%
DenominazioneChampagne AOC
VitignoPinot Noir, Chardonnay
TipologiaChampagne brut, Blanc de Noirs
Formato3l
DosaggioBrut

Dettagli

Il Dom Pérignon Vintage 2009 sviluppa un naso dalle fragranze di guiava e di scorza di pompelmo verte speziato, alle quali si aggiungono delle note di frutta a nocciolo, di pesca bianca e di nettarine. Dopo una leggera areazione, il vino svela dei tocchi di vaniglia e di brioche calda sottilmente tostata. In bocca, il vino si mostra fruttato, maturo, carnoso e di una grande profondità.

Scheda tecnica

Annata2009
NazioneFrancia
ProvenienzaChampagne
Alcol12,5%
DenominazioneChampagne AOC
VitignoPinot Noir, Chardonnay
TipologiaChampagne brut, Blanc de Noirs
Formato3l
DosaggioBrut
James Suckling97/100
Wine Spectator96/100
Robert Parker93/100

Brand

Tutto inizia nel 1743, quando Claude Moët fonda una Maison a proprio nome dopo una lunga esperienza prima come vigneron e successivamente come cantiniere. Il successo è immediato, tanto che in breve tempo lo Champagne Moët diventa quello più apprezzato alla corte del Re di Francia. La crescita prosegue con il nipote Jean Remy, che acquista nuovi terreni, amplia le cantine, e costruisce una vera e propria rete commerciale. Lascerà la guida della Moët al figlio Victor e al genero Pierre Gabriel Chandon, dai quali deriva l’odierno nome della Maison. È però nel Novecento che la cantina si impone come leader di tutta la denominazione della Champagne, pianificando una crescita che porta prima all’acquisizione di Ruinart e Lanson, e poco dopo alla fusione con Hennessy, fino alla nascita del più grande polo del lusso del mondo, l’attuale LVMH. Un gruppo che è l’unico a essere presente in tutti i più importanti settori del mercato dello sfarzo: moda e pelletteria, cosmetici e profumi, orologi e gioielleria, e per l’appunto vini e alcolici. E allora ritorniamo alla Maison Moët & Chandon, dove, sulla scia del pionieristico spirito del fondatore, di generazione in generazione si tramandano savoir-faire e know-how, per un brand che oggi, con poco meno di 1200 ettari vitati - classificati per il 50% Grand Cru e per il 25% Premier Cru - possiede la più estesa area viticola dell’intera regione della Champagne. Poi le cantine, che si dipanano per oltre 28 chilometri, costituendo una sorta di vero e proprio labirinto sotterraneo, dove gli Champagne Moët & Chandon prendono vita grazie alle ottimali condizioni di temperatura e umidità. Ecco quindi che dalla Brut “Cuvée Impérial”, assemblaggio emblematico del marchio ed espressione più profonda della Maison, si arriva all’ultimo nato in casa Moët & Chandon, il “Moët Ice Impérial”, primo Champagne pensato per essere degustato con ghiaccio. Una lunga tradizione, insomma, fatta di conquiste, primati e innovazioni, che hanno reso Moët & Chandon sinonimo stesso di Champagne, e che hanno fatto della Maison un simbolo di storia, gusto e piacere contemporaneo, in un inimitabile equilibrio in piedi da oltre 270 anni.

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Champagne Dom Pèrignon 2009 Jeroboam - Dom Pérignon (cassa legno)

Champagne Dom Pèrignon 2009 Jeroboam - Dom Pérignon (cassa legno)

Informazioni sul produttore: Moet & Chandon

Tutto inizia nel 1743, quando Claude Moët fonda una Maison a proprio nome dopo una lunga esperienza prima come vigneron e successivamente come cantiniere. Il successo è immediato, tanto che in breve tempo lo Champagne Moët diventa quello più apprezzato alla corte del Re di Francia. La crescita prosegue con il nipote Jean Remy, che acquista nuovi terreni, amplia le cantine, e costruisce una vera e propria rete commerciale. Lascerà la guida della Moët al figlio Victor e al genero Pierre Gabriel Chandon, dai quali deriva l’odierno nome della Maison. È però nel Novecento che la cantina... Continua a leggere

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